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Santa Sofia - Amarone della Valpolicella Classico DOCG 2015

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Santa Sofia

SKU AMA - SAN - SOF

A PRIMA VISTA
 
Denominazione: Amarone della Valpolicella DOCG
Varietà: Corvina e Corvinone 70%, Rondinella 30%
Gradazione alcolica: 15%
Formato: 0,75l
Temperatura ideale: 16 – 18°C
Accompagnamento: carne rossa, selvaggina, formaggi stagionati
Riconoscimenti: 92/100 James Suckling
 

PER CONOSCERSI MEGLIO
 
Di colore rosso rubino profondo, quasi impenetrabile, e dai riflessi granati. Al naso offre un bouquet deciso ma delicato al tempo stesso, dai raffinati sentori di ciliegie mature, ribes scuri, prugne secche. Si avvertono anche note di cioccolato al latte, rabarbaro e sensazioni balsamiche di tabacco mentolato. In bocca è succoso e tannico. Il calore alcolico è bilanciato da una corroborante freschezza agrumata, che rende il vino importante e beverino allo stesso tempo.
 
L’ABBINAMENTO PERFETTO (O QUASI)
 
L’Amarone, essendo un vino da uve appassite, è nettare dalla lunghissima vita. Evolve, infatti, per un periodo di 8-12 anni; se ben conservato può maturare oltre 20 anni. Colto dopo qualche anno in bottiglia, è un vino per piatti importanti di carne e selvaggina quali lepre in salmì, tacchino arrosto tartufato, stracotti e brasati manzo. Nella sua fase più matura può essere bevuto accompagnato da formaggi stagionati, anche piccanti. Se volete azzardare, provatelo con il cotechino, non rimarrete delusi.
 
PILLOLE DI VINO
 
L’Amarone della Valpolicella, che oggi è uno dei vini italiani più celebri, nasce dall’evoluzione di un altro rosso, il Recioto, vino davvero tra i più antichi della nostra storia vitivinicola. Con il mutare delle stagioni le uve davano progressivamente vita, a seguito di un prolungamento della fermentazione del Recioto, a un vino molto più secco ed “amaro” rispetto all’originale. Ciò che inizialmente spiazzò i produttori e i consumatori, divenne poi il vero punto di forza dell’Amarone che si impose e venne sempre più apprezzato. Il primo amarone dei Santa Sofia nacque nel 1964 per mano di Giancarlo Begnoni. 
 

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