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Barolo

È il grande vino italiano per eccellenza, ottenuto da uve Nebbiolo in purezza. Nasce nel cuore delle colline di Langa, a pochi chilometri a sud della città di Alba, nel territorio di 11 Comuni che si inseguono in un suggestivo itinerario di colline, cesellate dalla mano esperta dell’uomo e sorvegliate da imponenti castelli medioevali, fra cui proprio quello di Barolo, che ha dato il nome al vino oggi celebre in tutto il mondo. ​​​​​​​Grazie alla caparbietà di Camillo Benso Conte di Cavour e di Giulia Colbert Falletti, ultima marchesa di Barolo, si cominciò a produrre, a metà dell’Ottocento, un vino eccezionalmente ricco e armonioso, destinato a diventare l’ambasciatore del Piemonte dei Savoia nelle corti di tutta Europa. 

 
Domenico Clerico - Barolo DOCG Aeroplan Servaj 2014

Domenico Clerico - Barolo DOCG Aeroplan Servaj 2014

€ 65,00

A PRIMA VISTA   Denominazione: Barolo DOCG Varietà: Nebbiolo Gradazione alcolica: 14,5% Formato: 0,75l Temperatura ideale: 16 – 18°C Accompagnamento: carni rosse e selvaggina Riconoscimenti: 2 bicchieri Gambero Rosso, 5 grappoli Bibenda, 98/100 James Suckling, 95/100 Robert Parker, 94/100 Veronelli, 92/100 Wine Spectator, grande vino Slowine   PER CONOSCERSI MEGLIO   Elegante Barolo dal colore rosso granato intenso ed elegantemente trasparente, si presenta al naso con un bouquet ampio e intenso, avvolgente, con aromi floreali di viola e rosa passita, fruttati di lamponi e fragoline di bosco, su sottofondo speziato. Di grande equilibrio e lunga persistenza gusto-olfattiva.   L’ABBINAMENTO PERFETTO (O QUASI)   Si abbina perfettamente con carni rosse arrosto o stufate, selvaggina e formaggi stagionati o leggermente erborinati. È un vino che ben si presta all’invecchiamento.   PILLOLE DI VINO   Vi raccontiamo la leggenda dell’Aeroplan Servaj (aeroplano selvatico nel dialetto langarolo). Il nome del vino doveva essere lo specchio di un passato che si riflette nel presente: per questo Domenico Clerico ha pensato che niente fosse così vicino a lui come il soprannome che gli dava suo padre da bambino. Il nome incarna perfettamente quello che il padre vedeva nel figlio, ovvero un fanciullo e poi un uomo che vola con la fantasia sulle colline che lo circondano ed atterra, talvolta, per qualche secondo per far parte del mondo reale. Questo nuovo Barolo, nato dalla vigna in affitto nel Comune di Serralunga, non poteva non differenziarsi anche nell’espressione sulla bottiglia. Sono state scelte, infatti, sei differenti etichette che rappresentano l’Aeroplano Selvatico  

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